ODTOpenDocument Text
Il formato aperto dei documenti di LibreOffice e OpenOffice, standard ISO. È l’equivalente libero del DOCX di Word.
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Il formato Word è già selezionato. Titoli, elenchi, tabelle, link, intestazioni, piè di pagina e note vengono ripresi; i font e l’impaginazione esatta no.
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L’ODT è il formato nativo di LibreOffice Writer e di OpenOffice. In .docx si apre senza sorprese da chi lavora con Word ed è accettato dalle piattaforme di candidatura o di consegna dei compiti che vogliono solo quel formato. I titoli creati con gli stili Titolo 1, Titolo 2…, anche se numerati con il pulsante dell’elenco, diventano titoli di Word, presenti nel riquadro di spostamento e nel sommario automatico, e anche le interruzioni di pagina e gli elenchi annidati vengono mantenuti.
Il testo assume un aspetto standard, in Calibri 11: font, colori del testo, dimensioni del testo e interlinea originali non vengono mantenuti; lo sfondo delle celle delle tabelle è conservato, e il testo chiaro di una cella con sfondo scuro mantiene il suo colore. L’allineamento dei paragrafi (centrato, a destra, giustificato) e le loro tabulazioni sono conservati: importi allineati a destra dopo i puntini restano allineati. Ogni pagina conserva invece formato, orientamento e margini del suo stile di pagina: una pagina orizzontale resta orizzontale. Un’immagine da sola sulla sua riga viene centrata, senza testo intorno, e un’immagine inserita in una riga di testo, in mezzo a una frase o accanto al testo (un logo davanti al nome della società nell’intestazione), ci resta; un’immagine ritagliata, capovolta o ruotata in LibreOffice, con qualsiasi angolo, lo è anche nel file Word, con le sue impostazioni di colore (scala di grigi, bianco e nero, filigrana, luminosità, contrasto, trasparenza). Il codice scritto in un font a spaziatura fissa conserva i suoi spazi. I punti elenco mantengono il loro simbolo quando è un carattere standard, come ✔ o –, o un simbolo dei font Symbol e Wingdings (▪, ➢, ✓), e il testo scritto in questi due font diventa i caratteri che mostrano (α, Ω, ☑). Le celle unite di una tabella restano unite, e una tabella troppo larga per la pagina viene rimpicciolita e, se ancora non ci sta, divisa in tabelle successive in cui la prima colonna è ripetuta; un messaggio allora lo segnala.
Il formato aperto dei documenti di LibreOffice e OpenOffice, standard ISO. È l’equivalente libero del DOCX di Word.
Il formato dei documenti Microsoft Word dal 2007. Il testo resta modificabile, con titoli, elenchi, tabelle e immagini.
Sì. Le note a piè di pagina e di chiusura diventano vere note a piè di pagina di Word, con i loro richiami numerati. Anche le intestazioni e i piè di pagina vengono mantenuti, numeri di pagina compresi, in cifre romane e ripartendo da 1 dove il documento lo chiede; una pagina del titolo con lo stile «Prima pagina» resta senza intestazione, e il titolo del capitolo in un’intestazione segue le pagine. I commenti invece non vengono ripresi, e un messaggio lo segnala.
I campi, come una data o il nome dell’autore, vengono sostituiti dal testo che mostravano, ormai fisso. Un campo capitolo riprende il titolo del capitolo in cui si trova. I numeri di pagina di un sommario non vengono ripresi, perché rimandano alle pagine del documento originale; un rimando a una pagina conserva il numero che mostrava. Un messaggio segnala l’uno e l’altro caso. Una formula matematica viene scritta come testo lineare, per esempio 1/2 o √2, e un grafico diventa la tabella dei suoi valori, mostrati con il formato del grafico (12,5 % per 0,125), sotto il suo titolo, preceduta dalla sua immagine quando il file contiene un’anteprima che il browser sa mostrare; in entrambi i casi un messaggio lo segnala. Per mantenere una formula impaginata, esportala come immagine da LibreOffice e inserisci quell’immagine al suo posto prima di convertire.
No. Il file viene letto e convertito dal browser, sul tuo dispositivo. Nulla viene inviato a un server e nulla viene conservato dopo la chiusura della pagina.
Contenuto e struttura (titoli, elenchi, tabelle, link, immagini, grassetto, corsivo, sottolineato) vengono ripresi, così come intestazioni, piè di pagina e note, e ogni pagina conserva formato, orientamento e margini del suo stile di pagina. Lo sfondo delle celle delle tabelle è conservato, con il testo chiaro di una cella con sfondo scuro; font, altri colori (quello del testo, l’evidenziazione, lo sfondo dei paragrafi), commenti e impaginazione esatta no. Un controllo confronta poi le parole e le immagini riprese con quelle del documento, non la loro impaginazione; di un documento lungo confronta solo l’inizio, e la riga del file lo dice. Se rileva un passaggio o un’immagine mancanti, un messaggio lo segnala.
Quanti ne vuoi, gratis e senza registrazione. Aggiungili tutti e scarica i risultati uno per uno o in un unico ZIP. La dimensione massima dipende dal dispositivo e dal browser, con alcuni limiti che ne proteggono la memoria (per esempio 20.000 file per archivio o 5 milioni di celle piene per cartella di lavoro: vedi le domande frequenti della pagina iniziale); un file che ne supera uno non viene convertito, e un messaggio lo dice.
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